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Le compagnie telefoniche dovranno rimborsare i consumatori per il caso della fatturazione ogni 28 giorni. Lo conferma il Consiglio di Stato: il meccanismo sarà quello della compensazione con le bollette future.

Lo scorso 4 luglio 2019, Adiconsum è stata audita presso l’VIII Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato per esprimere il proprio parere sul disegno di legge 1105 volto a migliorare la trasparenza delle tariffe e dei prezzi applicati dagli operatori dei servizi di telefonia mobile.

Nelle scorse settimane si sono moltiplicate le segnalazioni degli utenti in merito alla “Ricarica+” di TIM, definita dall’azienda una “offerta” riservata alle SIM ricaricabili e attivata sui tagli da 5 e 10 euro.

Quasi chiusa la vicenda dei rimborsi agli utenti per le bollette a 28 giorni. Il Consiglio di Stato ha rigettato la sospensiva richiesta dalle aziende nel procedere ai rimborsi invitandole a predisporre un piano per i rimborsi.

Non ci saranno al momento i rimborsi per le bollette fatturate ogni 28 giorni e forse non ci saranno neanche in futuro. Il Consiglio di Stato al quale avevano presentato ricorso in appello le aziende telefoniche, hanno accolto le loro istanze e hanno ribaltato il verdetto del Tribunale amministrativo Regionale (TAR) del Lazio.